A
L I C U D I dell'arcipelago
è l'isola posta più a occidente (5,2
kmq). Ha forma semisferica, è di origine
vulcanica ed il suo nome deriva dall'antico
"Ericusa" per il gran numero di
eriche presenti sul suo territorio. Tracce di insediamenti
di età romana sono stati rinvenuti nella
parte orientale dell'isola la più abitabile
per la conformazione del terreno. Per molti secoli,
bersaglio di frequenti incursioni da parte dei pirati
che infestavano le rotte del Tirreno, la sua popolazione
fu praticamente costretta a trovarsi un riparo naturale
in casette costruite sui terrazzi a mezza costa
che danno sul versante orientale.
Si eleva in forma conica ed aspra fino a 675 m sul
mare con il
Timpone della Montagnola,
il punto più alto dell'isola (675 mt.) noto
anche con il nome di Filo
dell'Arpa, che si affaccia su acque azzurre
e fantastiche per la varietà degli effetti
di luce ricreati in esse dal susseguirsi di scogliere,
terrazzi, anfratti naturali e rocce vulcaniche,
nelle quali giocano il nero ed il rosso di antiche
esplosioni e colate laviche. Vi si può assaporare
ancora oggi il gusto di una vita semplice e primitiva
tra gente che è sempre pronta ad accoglierti
con il sorriso della sua ospitalità. Oltre
ai capperi sono presenti sull'isola l'ulivo e la
vite.
L'isola, caratterizzata dall'erica, che pare abbia
suggerito anticamente il suo nome, è saggiamente
sfruttata in quelle che sono le sue esigue risorse
naturali, tra le gradazioni cangianti e carnose
del fico d'india, in un silenzio che ha del divino
e che forse oggi si può trovare soltanto
su questo lembo di terra lontano e sperduto, quasi
fuori dal mondo. Per la sua posizione è da
anni il punto d'incontro di pescatori, dilettanti
e professionisti, di appassionati di pesca subacquea
che sanno di trovare qui un mare che li appagherà
pienamente, ricco come è di una fauna ricercatissima
e svariata.
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